Idroponica per principianti

Cos'è l'Idroponica?

Le piante non hanno necessariamente bisogno del terreno per crescere, ne hanno bisogno principalmente per i nutrienti che sono in grado di assorbire attraverso le loro radici. È proprio qui che entra in gioco il metodo dell'idroponica, dove "piantiamo" le piante in una fonte nutritiva che possiamo tenere completamente sotto controllo.

Vantaggi dell'Idroponica

Le piante crescono meglio quando hanno esattamente la quantità di nutrienti di cui hanno bisogno (azoto, fosforo, potassio e magnesio) in una determinata fase di crescita o fioritura, cosa difficilmente raggiungibile con la coltivazione in terra. Il terreno di coltura rappresenta un ecosistema a sé stante: si formano batteri, il volume dei nutrienti è variabile, il livello di pH sale o scende, il che influisce ulteriormente sulla capacità delle piante di assorbire i nutrienti.

Tutte queste variabili possono essere eliminate passando al metodo di coltivazione idroponico, in cui abbiamo il pieno controllo del livello di pH e del volume dei nutrienti. Il risultato sono piante più sane, più resistenti e più produttive, che crescono e maturano più velocemente.

Componenti Base dell'Idroponica

Poiché il concetto di idroponica è confuso per la maggior parte di noi all'inizio, spiegheremo qui i termini più comuni e i componenti più importanti ad essa associati.

1. Soluzione Nutritiva

Una soluzione nutritiva di qualità è probabilmente il componente assolutamente più importante dell'idroponica.

La soluzione nutritiva è, in parole semplici, costituita da nutrienti per le piante (fertilizzanti) disciolti in acqua. È proprio la soluzione nutritiva il motivo per cui la coltivazione idroponica è così vantaggiosa: non solo le piante hanno sempre abbastanza acqua, ma hanno anche a disposizione la quantità esatta di nutrienti contenuti nella soluzione, necessari per il loro sviluppo.

Per soluzione nutritiva si intende quindi l'acqua già preparata contenente un determinato rapporto di nutrienti.

Componenti idroponica

2. Contenitore per la Soluzione Nutritiva (Serbatoio)

Il contenitore per la soluzione nutritiva o semplicemente serbatoio è il nostro deposito, dove viene mantenuta l'acqua con i nutrienti contenuti. Come contenitore potete utilizzare un vecchio acquario o un contenitore di plastica sufficientemente capiente, oppure acquistare un contenitore prodotto appositamente per questo scopo.

Non è consigliabile utilizzare serbatoi metallici, poiché nel tempo potrebbero rilasciare particelle nocive nella soluzione nutritiva e quindi danneggiare le vostre piante.

3. Piano di Coltivazione

La stragrande maggioranza dei sistemi idroponici utilizza un qualche tipo di piano di coltivazione, che separa le piante dal serbatoio con la soluzione nutritiva.

4. Sistema di Circolazione

Poiché le piante sono separate dal contatto diretto con la soluzione nutritiva dal piano di coltivazione, dobbiamo garantire la circolazione della soluzione nutritiva e quindi la nutrizione delle piante mediante un sistema di circolazione.

Il sistema di circolazione distribuisce poi uniformemente la soluzione nutritiva sulla lastra di coltivazione e tutto il surplus viene aspirato di nuovo nel serbatoio della soluzione nutritiva.

5. Pompa

In tutti i sistemi idroponici non può mancare una pompa, solitamente simile a quelle che si trovano normalmente negli acquari per pesci. Tramite la pompa si attiva il sistema di circolazione (vedi punto 4.) oppure la pompa può servire per far circolare l'aria nella soluzione nutritiva e prevenire così la crescita di alghe.

6. Pietra porosa per aerazione

La pietra porosa per aerazione non è assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento del sistema idroponico, tuttavia la maggior parte dei coltivatori idroponici la consiglia. La pietra porosa aiuta a fornire l'ossigeno necessario alla vostra soluzione nutritiva, il che contribuisce successivamente a uno sviluppo più rapido delle radici e alla crescita complessiva delle piante.

7. Substrato di coltivazione

Anche nel caso della coltivazione idroponica dobbiamo "piantare" le piante in qualcosa e fornire loro un supporto nel quale possano crescere. I substrati di coltivazione più comunemente utilizzati, che descriveremo più dettagliatamente nel prossimo articolo, sono: Rock Wool, perlite, vermiculite, cocco, argilla espansa, aria.